Cosa si discute
L'Incontro di scrittrici e scrittori del Mediterraneo 2026 è dedicato al tema «Il Mediterraneo delle città», incentrato su due assi principali: l'espansione del turismo di massa e i conflitti armati che riconfigurano i nuclei urbani della costa. Secondo Samuel Sebastià, direttore artistico della Mostra Viva, entrambi i fenomeni generano una «disumanizzazione aggressiva» e la perdita di identità delle città storiche. La conversazione con Petros Márkaris —traduttore, romanziere e drammaturgo greco— affronterà questi temi attraverso la letteratura e la testimonianza diretta.
Chi partecipa
Petros Márkaris (Istanbul, 1937) è una figura chiave della narrativa mediterranea contemporanea. Autore della serie di romanzi polizieschi con protagonista il commissario Jaritos —tradotti in oltre 20 lingue—, la sua opera esplora le contraddizioni sociali e politiche della Grecia. In questo incontro, moderato da un membro dell'organizzazione, condividerà lo spazio con altri ospiti come la poetessa Azahara Palomeque, il giornalista Manuel Aznar e la piattaforma valenciana La MataObras, che lavora per la difesa del territorio contro la turistificazione.
Formato e accesso
L'evento adotterà il formato di conversazione aperta al pubblico, senza una struttura fissa di interventi. Non è specificata la durata, ma questi incontri solitamente si protraggono tra i 90 e i 120 minuti, con un turno di domande finale.
L'Incontro di scrittrici e scrittori del Mediterraneo fa parte della Mostra Viva del Mediterrani 2026, che include anche i Premi Pont del Mediterrani (27 ottobre) e due mostre parallele.





