Cosa propone lo spettacolo
«I was told not to make eye contact with Tom Cruise» è una performance di autofiction creata e interpretata da Elena Carvajal, che prende spunto dall'articolo omonimo pubblicato su The Guardian nel 2023. Lo spettacolo ruota attorno a Jill Goldston, una comparsa con un record Guinness (1.951 apparizioni in film) che, pur condividendo scene con star come David Bowie, è sempre rimasta ai margini dell'immagine. Carvajal porta questa contraddizione sul palco: cosa succede quando ciò che è sempre stato in secondo piano —le comparse, i gesti inosservati, i corpi sostituibili— diventa il centro dell'attenzione? L'opera non offre risposte definitive, ma uno spazio per interrogarsi su chi decide cosa merita di essere visto e cosa viene relegato sullo sfondo.
Chi recita e come è strutturato
Elena Carvajal, artista e performer, firma questo spettacolo da solista. Secondo il sito di La Mutant, la performance combina testo, movimento ed elementi visivi per esplorare la tensione tra presenza e visibilità. Non c'è una narrazione lineare, ma una serie di scene che replicano la logica del cinema: inquadrature fisse, ripetizioni e silenzi che invitano lo spettatore a «riquadrare» il proprio sguardo. La durata approssimativa è di 60 minuti, senza intervallo.
Prezzi e biglietti
Il biglietto intero costa 10 € e si acquista online su piattaforme come Notikumi. Non sono previsti sconti né posti differenziati: la capienza di La Mutant è ridotta e tutti i posti offrono la stessa visuale del palco. I biglietti sono nominali e non rimborsabili.
Accesso e requisiti
Lo spettacolo inizia alle 19:30 e le porte aprono 30 minuti prima. Non è prevista un'età minima, ma il contenuto —che include riflessioni sull'esclusione e l'anonimato— è consigliato a un pubblico adulto. La Mutant è uno spazio accessibile: la platea è adattata per sedie a rotelle e sono ammessi cani guida.





