Cos’è Coreocartografías de lo blando y lo fronterizo
Coreocartografías de lo blando y lo fronterizo è una esposizione di processo che indaga i punti di contatto tra migrazione e danza, prendendo il corpo come territorio di esplorazione. Secondo le fonti, il progetto si ispira a riferimenti come Gloria Anzaldúa e la sua opera Borderlands/La Frontera, per affrontare il corpo come «materia morbida» e luogo d’incontro. La proposta riunisce ballerine latinoamericane in un laboratorio scenico dove si mettono in discussione i confini fisici e simbolici.
Chi partecipa
Il cast è composto da ballerine latinoamericane, anche se non vengono specificati nomi concreti nelle fonti consultate. La direzione artistica è curata dal collettivo responsabile del progetto, che in edizioni precedenti ha lavorato con approcci interdisciplinari tra danza contemporanea e studi migratori. L’esposizione si inserisce in un processo di ricerca in corso, quindi non si tratta di un’opera conclusa, ma di una proposta aperta al dialogo con il pubblico.
Cosa include il biglietto
Il biglietto, al prezzo unico di 6 €, dà accesso all’esposizione di processo, che secondo le fonti ha una durata approssimativa di 60 minuti. Non è specificato se ci sarà un dibattito successivo o materiale aggiuntivo (come testi o proiezioni), ma trattandosi di un’«esposizione di processo», è probabile che includa elementi di riflessione condivisa. I biglietti sono in vendita su piattaforme come Tikit e Pasen y Vean.
Accesso e requisiti
Non sono indicate restrizioni di età né requisiti speciali per partecipare. Data la natura sperimentale del progetto, si consiglia di consultare il sito di Artea Espai per eventuali aggiornamenti sull’accessibilità o sulle norme della sala.





