Cosa viene eseguito
Il concerto «Manuel de Falla, tra influenza e creazione» presenta un programma che esplora l’eredità musicale del compositore nel suo 150º anniversario. Secondo il Palau de la Música, il repertorio include il Concerto Brandeburghese n. 5 di Johann Sebastian Bach, la Sonata in Si minore di Domenico Scarlatti e opere contemporanee come Las ínsulas extrañas del direttore del concerto, José María Sánchez-Verdú. Chiude il programma il Concerto per clavicembalo di Manuel de Falla, composto nel 1926 per ensemble da camera.
Chi suona
L’ensemble è formato da solisti di prestigio internazionale: Miguel Colom (violino), Fernando Arias (violoncello), Álvaro Octavio (flauto), Ángel Luis Sánchez (oboe), Pablo Barragán (clarinetto) e Benjamin Alard (clavicembalo), uno dei più rinomati interpreti del repertorio barocco. La direzione è affidata a José María Sánchez-Verdú, compositore e direttore spagnolo, noto per la sua fusione tra tradizione e avanguardia.
Programma e durata
Il concerto dura circa 90 minuti senza intervallo e include sei opere:
- Concerto Brandeburghese n. 5 in Re maggiore (Bach).
- Sonata per clavicembalo in Si minore, K87 (Scarlatti).
- Las ínsulas extrañas (Sánchez-Verdú).
- De los álamos vengo, madre (Vásquez/Sánchez-Verdú).
- Tantum ergo (Victoria/Sánchez-Verdú).
- Concerto per clavicembalo (Falla).
Contesto dell’evento
Questo concerto fa parte della programmazione Cambra al Palau e del XII Congresso Internazionale di Musica per il Cinema, che nel 2026 commemora l’eredità di Manuel de Falla. Il clavicembalista Benjamin Alard ha già partecipato a un altro omaggio al compositore il 2 novembre, nella stessa stagione.
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