Uno sguardo fotografico sulla memoria storica
La mostra Amb endevinacions de l’amor construïa el teu rostre. Arquitectures còmplices 1939-1999 presenta il lavoro di ricerca dell’artista Ana Teresa Ortega, incentrato sul recupero visivo di spazi legati alla repressione e al controllo esercitato sulle donne durante il franchismo e fino alla fine del XX secolo. Attraverso la fotografia, Ortega documenta luoghi che furono testimoni della separazione forzata tra madri e figli: carceri femminili, cliniche, ospedali, case culla e riformatori del Patronato de Protección a la Mujer. Molti di questi spazi sono scomparsi o sono stati riconvertiti, ma le loro strutture rimangono tracce materiali di una storia taciuta.
Tre assi tematici
Il progetto si articola attorno a tre ambiti chiave:
- Prigioni femminili: carceri dove le detenute venivano separate dai loro figli, spesso senza possibilità di ricongiungimento.
- Cliniche, ospedali e case culla: istituzioni mediche e di accoglienza dove i minori venivano istituzionalizzati, in molti casi sotto pretesti morali o sociali.
- Riformatori del Patronato de Protección a la Mujer: centri di «rieducazione» dove le giovani venivano internate per motivi come la «moralità» o la povertà, e dove la separazione familiare era una pratica comune.
Le fotografie di Ortega non mostrano solo l’architettura di questi luoghi, ma invitano a riflettere sul loro significato simbolico e sul loro impatto nella memoria collettiva.
Orari e accesso
La mostra è aperta al pubblico nella Sala Estudi General di La Nau fino al 29 novembre 2026. L’ingresso è gratuito e non richiede prenotazione. Per maggiori dettagli sugli orari di apertura, consulta la scheda di La Nau.






