La Biblioteca della Facoltà di Belle Arti della Universitat Politècnica de València (UPV) presenta Misticismo e Quotidianità, una mostra collettiva che esplora il legame tra la tradizione grafica messicana e le sfide del presente. Curata da Valeria Pérez de León, Mayra I. Estrada Hernández, Ana Torromé Sánchez e Carmen Ardevinez Prats, la mostra si inaugura il 2 ottobre 2026 alle 18:00 e sarà aperta al pubblico fino al 29 ottobre.
Un dialogo tra 22 artisti messicani
La mostra riunisce 22 stampe di creatori che spaziano da figure storiche come Fermín Revueltas e Melecio Galván ad artisti contemporanei come Demián Flores, Coral Revueltas, Rodrigo Ímaz, Samuel Chávez Mazatl e Alejandro Pérez Cruz. Il filo conduttore è la Danza del Venado, simbolo sacro nelle cosmogonie dei popoli originari come gli yaqui, mayo o wixárika, utilizzata per riflettere su memoria ancestrale, identità collettiva e resistenza ecologica di fronte alla crisi ambientale.
Tecniche e sguardi intergenerazionali
Le opere esposte si distinguono per la diversità tecnica, dai metodi tradizionali come la xilografia, il linoleum, l’acquaforte e l’acquatinta a processi più moderni come la fotolitografia, la punta secca e la litografia a secco. Questa convivenza di linguaggi non solo celebra la ricchezza dell’incisione messicana, ma propone anche una riflessione critica sulla trasmissione dei saperi e l’adattamento del sacro al quotidiano. La collaborazione tra il Taller Gráfica El Venado (Messico) e la UPV sottolinea il carattere interdisciplinare e transcontinentale della mostra.
Orari e accesso
La mostra è visitabile dal 2 al 29 ottobre 2026 negli orari abituali della biblioteca. L’ingresso è gratuito e non è necessaria la prenotazione. Per maggiori dettagli sulla posizione, consulta la scheda della UPV.






