Arte e attivismo nella decima edizione
Il X Cicle Escèniques Cuir celebra il suo decimo anniversario al Carme Teatre con un programma che unisce arti sceniche e pensiero critico. Dal 16 al 27 settembre 2026, il ciclo propone uno spazio di riflessione su come malattia, disabilità, desiderio ed esclusione abitativa si intreccino nei corpi. Organizzato dal Carme Teatre in collaborazione con l'associazione DISSIDENTS, questa edizione riunisce opere di danza, teatro e performance che cercano di «nominare la ferita con precisione» —dallo stigma dell'HIV alla violenza di genere— per immaginare altre forme di vita possibili.
Programma in evidenza
Il ciclo inizia il 16 settembre con un'apertura istituzionale alle 16:00, seguita dalla sessione di poesia Alba Agni (17:00-18:30). Nel corso delle due settimane, il programma include:
- Spettacoli: Opere come «La Carn» (chiusura del ciclo il 27 settembre) o «Bipedestrucción», che esplorano la decostruzione di identità e mascolinità.
- Conferenze e dibattiti: Partecipano creatori come Aleksandar Georgiev (El Gé Teatro) o Tomás Pintos, con dialoghi su corpo, tecnologia e affetti.
- Laboratori: Attività come «Cuerpo e identidad» (condotto da Àngel Duran) o «Construcción de una quimera en movimiento» (a cura di Disiden-Cía).
Tutti i posti sono esauriti, come confermato da fonti ufficiali del Carme Teatre.
Artisti partecipanti
Tra gli oltre trenta artisti e collettivi che prendono parte al ciclo spiccano:
- Disiden-Cía (compagnia di danza e performance).
- Aurel·lio Delgado (danza contemporanea).
- Candela Mora (performance e attivismo LGBTI).
- Dani Orviz (teatro fisico).
- Colectivo Glovo (arte e tecnologia).
L'approccio intersezionale del ciclo —che collega l'artistico al politico— lo ha reso un punto di riferimento nella scena valenciana sin dalla sua prima edizione nel 2016.





