Un festival di circo nel cuore di Ciutat Vella
Il festival Migrats Circ 2026 porta a Valencia una programmazione gratuita di circo contemporaneo in Plaza Nàpols i Sicília, dall’1 al 6 settembre. Nove spettacoli di breve durata —tra 15 e 50 minuti— si susseguiranno ogni sera alle 19:00, trasformando questo angolo di Ciutat Vella in un palcoscenico all’aperto per discipline come danza verticale, clown, giocoleria, acrobazie, pole dance e discipline aeree.
Programma dettagliato
Martedì 1 e mercoledì 2 settembre
- "A Futile Act of Domestication", di Bert Berg: danza e verticali (20’).
- "Máximo Óptimo", di Máximo Óptimo: clown e giocoleria (20’).
- "Falso Negativo", di Bufoneta y circo sombra: acrobazie (20’).
Giovedì 3 e venerdì 4 settembre
- "¡Arre!", di Aitor Este: pole dance (20’).
- "On Comença el Vent", di Laura Soler e Yasmine Boyer: discipline aeree (15’).
- "Tacones en el Pasillo", di allieve di Vaivé Circ: discipline aeree (20’).
Sabato 5 e domenica 6 settembre
- "¡Tornillo Magic Clown!", di Quique Montoya: clown (20’).
- "El Mejor Atraco de tu Vida", di Cía. Espenta: acrobazie, giocoleria e clown (50’).
Workshop e attività parallele
Migrats Circ 2026 non si limita agli spettacoli. Nei giorni 29 e 30 agosto si terranno workshop introduttivi a tecniche aeree, acrobazie, portés, giocoleria e circo per bambini, in collaborazione con il Teatre Municipal El Musical, l’Associació de Professionals de Circ de la Comunitat Valenciana e le scuole Espai de Circ, Vaivé Circ e Creat. Alcune attività sono a partecipazione libera, mentre altre richiedono iscrizione preventiva —quindici minuti prima dell’inizio o inviando una mail a mesquecirc@circvoramar.com.
Inoltre, nei giorni 2, 4 e 5 settembre si svolgeranno altri workshop in vari punti di Ciutat Vella, rafforzando il carattere partecipativo del festival.
Un progetto con radici valenciane
Il festival, curato da César García e Jacobo Pallarés, mette in luce artisti che hanno migrato per sviluppare la propria carriera nel circo o che hanno scelto Valencia come luogo di creazione. La programmazione riflette la diversità e il dinamismo della scena circense contemporanea, con proposte che spaziano dal poetico all’umoristico.






