Un programma sinfonico tra il cosmico e il sacro
Il 5 marzo 2027, la Sala Iturbi del Palau de la Música di Valencia ospiterà un concerto che fonde la grandiosità sinfonica con la potenza dell'organo. L'Orchestra di Valencia, diretta da Pablo González, eseguirà due opere emblematiche: Los Planetas, suite per grande orchestra di Gustav Holst, e la Sinfonia concertante per organo e orchestra in Si bemolle maggiore, op. 81 di Joseph Jongen, con l'organista Juan de la Rubia come solista.
Los Planetas: un viaggio sonoro attraverso il sistema solare
Composta tra il 1914 e il 1916, la suite Los Planetas di Holst è una delle opere più popolari del repertorio sinfonico del XX secolo. Ciascuno dei suoi sette movimenti evoca un pianeta del sistema solare (esclusa la Terra) e la corrispondente divinità della mitologia romana: dalla guerra di Marte al mistero di Nettuno, passando per la danza di Giove o il vuoto di Saturno. La versione che verrà eseguita a Valencia è quella originale per grande orchestra, senza cori né aggiunte successive.
Jongen e l'organo come protagonista
La Sinfonia concertante per organo e orchestra di Joseph Jongen, composta nel 1926, è un'opera meno conosciuta ma di grande virtuosismo. Scritta per l'organo della Filarmonica di New York, esplora le possibilità tecniche ed espressive dello strumento, da passaggi intimi a momenti di grande intensità. Juan de la Rubia, organista titolare della Sagrada Família di Barcellona, è uno dei più importanti interpreti spagnoli di questo repertorio.
Dettagli del concerto
- Data e ora: 5 marzo 2027, 19:30 (apertura porte 30 minuti prima).
- Durata: Circa 90 minuti, senza intervallo.
- Biglietti: Disponibili sul sito del Palau de la Música. Non è specificato se ci sono posti esauriti.
- Ciclo: Fa parte dell'abbonamento sinfonico 2026-2027 dell'Orchestra di Valencia.


