Un’esperienza scenica che dissolve i confini
Lima Radiante è la prima assoluta di una proposta che sfida i limiti del teatro convenzionale. Creata dalla coreografa Poliana Lima e dal collettivo valenciano Radiante Light Art Studio, questa pièce ibrida —a metà strada tra installazione, performance e danza— trasforma lo spazio del Carme Teatre in un laboratorio sensoriale dove il pubblico smette di essere spettatore passivo per diventare parte attiva dell’opera.
Astrazione, luce e suono si intrecciano per creare un dispositivo scenico che invita a costruire narrazioni personali. Non c’è una storia lineare né un messaggio unico: l’opera si costruisce nello sguardo di chi la abita, modificando il rapporto tradizionale tra scena e pubblico. La durata è di 60 minuti, e gli spettacoli sono distribuiti in otto repliche tra il 3 e il 13 settembre 2026, con orari differenziati: 20:00 il giovedì, venerdì e sabato, e 19:00 la domenica. I biglietti, disponibili da 20 €, possono essere acquistati sul sito ufficiale del teatro.
Per maggiori dettagli sullo spazio, consulta la scheda del Carme Teatre.
Luce, corpo e suono in condizioni di parità
In Lima Radiante, la luce non illustra la scena né il suono accompagna la coreografia: i tre elementi —corpo, luce e suono— sono protagonisti in egual misura. L’opera parte dal presupposto che l’astrazione potenzi l’immaginazione, lasciando spazio al pubblico per giocare con le proprie interpretazioni. Questa pièce, che inaugura la Stagione XXXII del Carme Teatre sotto il motto «Viu l’escena de prop», è anche un richiamo al teatro come spazio di resistenza: un luogo per esercitare l’attenzione, la concentrazione e la partecipazione collettiva, lontano dalle dinamiche accelerate del quotidiano.
Un debutto che, più che raccontare una storia, propone un’esperienza sensoriale e riflessiva, dove l’effimero e l’intangibile diventano materia scenica.





