Un dialogo su creazione e addio
Il 29 settembre 2026, l’Aula Magna di La Nau ospiterà Les separacions de Paco Roca, un colloquio in cui l’autore valenciano esplorerà la sua traiettoria attraverso un approccio insolito: come vive un creatore il momento di separarsi dalle sue opere. Organizzato dall’Aula de Cómic del Servei de Cultura dell’Universitat de València, l’evento si inserisce nelle attività culturali del centro e coincide con la pubblicazione della sua ultima opera, ancora senza titolo confermato.
Paco Roca (Valencia, 1969), Premio Nazionale del Fumetto nel 2008 per Arrugas, è uno degli autori spagnoli più riconosciuti a livello internazionale. Le sue opere —come Los surcos del azar, El invierno del dibujante o Regreso al Edén— sono state tradotte in numerose lingue e adattate per il cinema e il teatro. In questo incontro, l’autore condividerà la sua esperienza sul processo creativo, dalla concezione di un’idea fino al suo lancio e alla sua ricezione, oltre all’impatto emotivo di «lasciare andare» ogni progetto.
Il colloquio inizierà alle 19:00 e avrà una durata di 90 minuti. L’ingresso è gratuito e non richiede prenotazione, ma l’accesso è limitato alla capienza disponibile dell’Aula Magna. Per maggiori informazioni sul luogo, consulta la scheda di La Nau.
L’opera di Roca: memoria, storia ed emozione
Roca si distingue per la sua capacità di affrontare temi complessi con sensibilità. Arrugas (2007), ad esempio, racconta l’Alzheimer attraverso la relazione tra un anziano e il suo badante, mentre Los surcos del azar (2013) narra la storia dei repubblicani spagnoli che combatterono nella Seconda Guerra Mondiale. La sua ultima opera, ancora in fase di sviluppo, prosegue questa linea di memoria storica e narrazione intima, anche se l’autore non ha rivelato dettagli sul suo contenuto.
Questo incontro è un’occasione per scoprire il lato più personale di un autore che ha saputo conquistare lettori di tutte le età. Se ti interessa il fumetto come mezzo espressivo o l’opera di Roca, questa è la tua opportunità per conoscere come si costruiscono — e si lasciano andare — le storie che hanno lasciato il segno.






