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Mostre

Isabel Oliver: Corpi in fuga, paesaggi di barbarie alla Fundació Chirivella Soriano

La Fundació Chirivella Soriano ospita fino al 27 settembre 2026 'Corpi in fuga, paesaggi di barbarie', una mostra di Isabel Oliver che riunisce le sue serie più emblematiche dagli anni '70. L'esposizione esplora temi come la violenza, la crisi migratoria e la rappresentazione della donna attraverso una pittura di forte impegno sociale.

Quando
Dal 17 aprile 2026 al 27 settembre 2026
Dove
Fundació Chirivella Soriano (Palau Joan de Valeriola)
Prezzo
Gratuito
Sito ufficiale
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Isabel Oliver: Corpi in fuga, paesaggi di barbarie alla Fundació Chirivella Soriano
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Una retrospettiva di impegno sociale e memoria visiva

La Fundació Chirivella Soriano presenta «Corpi in fuga, paesaggi di barbarie», una mostra personale di Isabel Oliver (Valencia, 1946) che ripercorre oltre cinque decenni di creazione artistica. Curata dal Consorci de Museus de la Comunitat Valenciana e dalla stessa fondazione, l’esposizione riunisce sei delle sue serie più significative: La donna, Paesaggi Pop, Di professione il lavoro domestico, Passeggiate al museo, La mercificazione dell’arte e Sequenze del Mediterraneo. Queste opere, create tra gli anni ’70 e oggi, riflettono un linguaggio pittorico in cui la potenza visiva si intreccia con una critica sociale incisiva.

Tematiche: violenza, migrazione e rilettura della tradizione

Oliver affronta nelle sue tele questioni come la violazione dei diritti umani, la crisi migratoria o la rappresentazione della donna nella società. Serie come Passeggiate al museo reinterpretano la tradizione pittorica occidentale — con riferimenti a Tiziano o Rubens — da una prospettiva contemporanea, mentre Sequenze del Mediterraneo pone l’accento sulla memoria storica e sui conflitti attuali. La sua partecipazione alla mostra The World Goes Pop (2015-2016) alla Tate Modern di Londra ha consolidato la sua proiezione internazionale, e oggi le sue opere fanno parte di collezioni come il Museo Reina Sofía, l’IVAM o la Collezione della Banca di Spagna.

Isabel Oliver: artista e docente

Formatasi presso la Scuola di Belle Arti di San Carlos e docente di pittura presso l’Universitat Politècnica de València, Oliver ha unito la sua carriera artistica all’insegnamento. Questa mostra, allestita nelle sale del Palau Joan de Valeriola, offre un’opportunità unica per esplorare l’evoluzione del suo discorso visivo, caratterizzato dalla denuncia e dalla riflessione sulla condizione umana.


Come arrivare ora

Indicazioni e trasporti

Parcheggi vicini

  • CENTRE HISTÒRIC-MERCAT CENTRAL · 213 m · Editor Manuel Aguilar
  • AVINGUDA DE L’OEST · 389 m · C. Hospital
  • REINA · 424 m · Plaça de la Reina

Fermate dei bus (EMT)

  • Carda - Moro Zeit · 62 m · 73
  • Mercat Central · 144 m · 7, 27, 73
  • Editor Manuel Aguilar - Guillem Sorolla · 220 m · 11, 60, 62, 73
  • Mercat Central - Beata · 240 m · 7

Fermate MetroBús

  • Avda. de l'Oest, 26 - Roger de Flor · 290 m

Stazioni di metro e tram

  • Àngel Guimerà · 630 m · 2

Valenbisi vicino

  • Plaza del Mercado - Taula de Canvis · 106 m · 3
  • Pie de la Cruz - Rejas · 167 m · 4
  • Plaza del Musico López Chavarri · 238 m · 10

Domande frequenti

Quando posso visitare la mostra?

L’esposizione è aperta dal 17 aprile al 27 settembre 2026. Gli orari di visita possono essere consultati sul sito ufficiale della Fundació Chirivella Soriano.

Sono previste visite guidate?

Sì. Ad esempio, il 18 giugno 2026 alle 12:00 ci sarà una visita guidata nell’ambito del ciclo Arquiarte. Non è necessaria la prenotazione, ma si consiglia di arrivare con anticipo.

Quanto costa l’ingresso?

Le informazioni sui prezzi non sono dettagliate nelle fonti ufficiali. Si consiglia di consultare direttamente il sito della fondazione o la biglietteria del Palau Joan de Valeriola.

Quali opere sono esposte?

La mostra include una selezione delle sue serie più importanti, come La donna, Paesaggi Pop o Sequenze del Mediterraneo, che affrontano temi come la violenza, la migrazione e la rilettura della tradizione artistica.

Fonti

Informazioni sull'evento via Consorci de Museus. Vedi fonte originale

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