Una storia di memoria e redenzione attraverso l'arte
Sala Russafa presenta El verano en que mi madre tuvo los ojos verdes, un adattamento teatrale del romanzo di Tatiana Ťĭbula che esplora il dolore, la memoria e la guarigione attraverso l'arte. Lo spettacolo, in programma dal 25 al 27 settembre 2026, immerge lo spettatore nel processo creativo di Aleksi, un pittore di successo che, in piena crisi personale, decide di aprire il suo studio al pubblico. Quello che inizia come una performance si trasforma in un viaggio intimo nel passato: l'estate in cui sua madre si ammalò e entrambi impararono a perdonarsi.
Date, orari e biglietti
- 25 settembre: spettacolo unico (orario da confermare).
- 26 settembre: 20:00.
- 27 settembre: 19:00.
I biglietti sono disponibili a partire da 16 €, con prezzi che variano a seconda della posizione in sala (fino a 18 €). L'acquisto può essere effettuato tramite il sito web di Sala Russafa o piattaforme come Taquilla.com.
Lo spettacolo: l'arte come catarsi
Lo spettacolo, diretto dalla compagnia valenciana La Intemerata, fonde teatro e arti visive per raccontare una storia di riconciliazione. Aleksi, interpretato dall'attore Pau Roca, utilizza la pittura come mezzo per ricostruire e affrontare il suo rapporto con la madre, trasformando il palcoscenico in una tela viva. La scenografia, minimalista e simbolica, rafforza l'idea che l'arte possa essere un atto di redenzione.
Sebbene il romanzo originale di Ťĭbula —pubblicato nel 2017 e tradotto in diverse lingue— affronti temi come la salute mentale e la perdita, l'adattamento teatrale si concentra sulla relazione tra madre e figlio, utilizzando il linguaggio visivo per trasmettere emozioni che le parole non sempre riescono a esprimere. La durata stimata è di 75 minuti, senza intervallo.






