Un bilancio di quattro decenni di integrazione europea
Il 30 settembre 2026, l’Universitat Politècnica de València (UPV) ospiterà una conferenza per analizzare l’impatto dei 40 anni dell’adesione della Spagna all’Unione Europea (UE), un traguardo che ha trasformato l’economia, la società e la politica del paese. L’evento fa parte di un ciclo più ampio, svoltosi tra febbraio e dicembre 2026, che include dibattiti, seminari e tavole rotonde sui temi attuali della comunicazione europea, delle istituzioni e degli stati membri.
Partecipanti e approccio
La sessione vedrà la partecipazione di Cristina Gallach, giornalista specializzata in affari internazionali ed ex alta rappresentante dell’UE per gli Affari Esteri, e Joaquín Almunia, ex vicepresidente della Commissione Europea ed ex ministro dell’Economia e delle Finanze. Almunia terrà la conferenza inaugurale dal titolo «40 anni costruendo l’Europa», in cui affronterà i successi e le sfide ancora aperte dell’integrazione spagnola nel progetto europeo. La giornalista Rosa Brines modererà il dibattito.
Contesto storico
L’adesione della Spagna alla allora Comunità Economica Europea (CEE) nel 1986 —insieme al Portogallo— ha segnato un punto di svolta nella storia recente del paese. Tra i cambiamenti più significativi si includono:
- La consolidazione della democrazia e la modernizzazione delle istituzioni.
- L’accesso ai fondi strutturali europei, che hanno potenziato le infrastrutture e lo sviluppo regionale.
- La libera circolazione delle persone, con programmi come Erasmus, che ha beneficiato migliaia di studenti spagnoli.
- L’adozione dell’euro come moneta comune nel 2002.
Questo evento si inserisce in una programmazione multidisciplinare organizzata dalla UPV per riflettere su come l’appartenenza all’UE abbia plasmato la realtà politica, economica e sociale della Spagna, nonché sulle sfide future in un contesto globalizzato.
Maggiori informazioni sul programma completo del ciclo sul sito dell’Universitat Autònoma di Barcellona.





